Uso interno

Alcuni oli essenziali hanno una ricca storia culinaria: quando spruzzate la cannella sulla farina, sorseggiate una tazza di the di menta o quando aggiungete il basilico al sugo, in realtà ingerite già alcuni composti aromatici di olio essenziale. L’olio essenziale contribuisce a molti benefici per la salute (entrano direttamente nel flusso sanguigno attraverso il tratto gastrointestinale, dove vengono poi trasportati a tutti gli organi del corpo, per poi essere metabolizzati ed espulsi) e alle proprietà aromatizzanti e aromatiche degli alimenti. Solo gli oli essenziali puri di grado terapeutico etichettati come adatti all’uso interno dovrebbero essere impiegati a questo scopo in quanto gli oli essenziali di altro genere presenti sul mercato potrebbero essere diluiti o lavorati facendo ricorso a sostanze chimiche dannose.

• Assunzione sublinguale: versare un paio di gocce sotto la lingua. Questo metodo offre effetti molto rapidi perché bypassa il metabolismo di primo passaggio del fegato e quindi il quantitativo di costituenti chimici che raggiungono l’organismo risulta superiore rispetto agli altri usi interni.

• Assunzione in capsule: in commercio ci sono le capsule vegetali vuote, riempirle con le gocce di olio essenziale che serve e con un olio vettore fino all’orlo, chiuderle e ingerire.

• Assunzione in bevanda: un paio di gocce in bicchieri/caffe di vetro (alcuni oli essenziali hanno la caratteristica di essere disintossicanti e pertanto, se usati in contenitori di plastica, tenderanno ad assorbirla e finirà all’interno del nostro corpo) con acqua, the,…

• In cucina

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